IL BLOG
Qua troverete alcuni aggiornamenti sul nostro lavoro o notizie interessanti dal mondo dell'informatica.
1 aprile 2016 - costi e fattibilità del recupero dati da un hard disk guasto

Ci capita a volte qua in Hypno-Frog studio che qualche cliente ci telefoni o ci scriva chiedendo "quanto costa recuperare i miei dati da un hard disk che il mio PC o Mac non riesce più a leggere".
La risposta è ...

DIPENDE!


ll preventivo per il costo (e prima di questo, la fattibilità: si può o non si può?)  di un intervento di recupero dati da un hard disk danneggiato, non è fattibile senza prima poter esaminare l’hard disk stesso, avendolo in mano insomma.

Con l'hard disk sottomano quindi, e in maniera gratuita per il cliente, si fa un’analisi del tipo di guasto che ha l’hard disk (che può essere di tipo meccanico, o logico, o software) in modo da poter poi capire se è possibile effettivamente un recupero dati e in che maniera. Solo a questo punto poi sottoponiamo un preventivo di massima che il cliente può accettare o meno.

L’analisi è gratuita e il costo finale dipende dal tipo di intervento (se solo software o se bisogna fisicamente sostituire parti del disco, ad esempio) e dalla quantità di dati recuperati, se totale o parziale.

Se il disco esterno è uno di quelli chiusi in uno “scatolotto” collegato via USB, può anche darsi che a rompersi non sia stato l’hard disk stesso, ma solo l’involucro, la sua scheda o i suoi contatti; in questo caso è molto più facile ed economico in quanto se il disco è “sano” basta sostituire l’involucro con uno nuovo.

Se il difetto è nella scheda logica del disco, ma di per sé le componenti meccaniche sono integre, in alcuni casi si riesce a trovare una scheda logica identica per recuperare la funzionalità (con tempi e costi abbastanza elevati).

Se invece il disco presenta proprio un guasto di tipo meccanico (graffi sui piatti, testine storte) magari dovuto a una caduta mentre era acceso, il recupero è praticamente impossibile, o se lo è... a cifre altissime, presso centri specializzati.

1 aprile 2016 - La verità sulle ricerche su Google

Davvero Google, nei risultati di ricerca, ci propone articoli che confermano le nostre idee? Ci manipola? È davvero in grado di sapere il nostro orientamento politico, preferenze, colore della pelle, e di mostrarci risultati mirati o di oscurarne altri a seconda di chi siamo? Oppure no?
Giorgio Taverniti di FastForward ce lo spiega in questo breve ma istruttivo video.
E anche se è il 1° di Aprile... no, questo non è un pesce! 
 

1 ottobre 2015 Nuovi portatili economici HP Stream in Europa dal 18 ottobre 2015

Dopo la ventata di aria fresca in ambito workstation, HP rinnova anche la sua linea Stream di portatili economici con due modelli da 11.6 e 13.3 pollici.
Rispetto alla prima generazione, i nuovi notebook si presentano più sottili e leggeri, con una batteria più durevole, e caratterizzati da un design giocoso grazie soprattutto alle scocche colorate. Un portatile leggero ed elegante pronto a seguirti ovunque, da infilare in borsa e da usare per esempio durante lunghi viaggi in treno, per lavorare o per godersi un film.
La caratteristica principale rimane comunque il prezzo accessibile: 199 dollari per HP Stream 11 e 229 dollari (di base) per HP Stream 13, entrambi acquistabili nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) a partire dal 18 ottobre.

I due notebook, che fanno affidamento su Windows 10, sono dotati di un processore Intel Celeron N3050 dual-core (Braswell), 2GB di RAM, 32GB di memoria flash eMMC, display HS e fotocamera frontale HP TrueVision HD. Gli utenti possono inoltre usufruire di una porta USB 3.0 e una USB 2.0 (due sul modello più grande), porta HDMI e slot microSD. La carenza di spazio fisico sul computer è ampiamente compensata dalla possibilità di salvare tutto in Cloud e poter avere un backup sicuro dei propri dati sui server Microsoft o su qualunque altro servizio di online storage si voglia utilizzare, ad esempio Google Drive o Dropbox.


Per quanto riguarda le taglie, si va dai 18,4 mm di spessore e 1,18 kg dello Stream 11 ai 19.6 mm e 1.55 kg dello Stream 13.
Due i colori tra cui scegliere: Cobalt Blue e Violet Purple, più la variante Ash Silver Stream disponibile solo per il modello da 11.6 pollici.

    

19 giugno 2015 - i buoni regalo Hypno-Frog

Se state pensando di regalare a un vostro amico, parente, conoscente, zia, mamma, nonno o sorella, un computer, un Macbook, un iPad, un iPhone... bravi, è un'ottima idea!
Se poi volete "condire" il pacchetto regalo con qualcosa di esclusivo e che sicuramente verrà apprezzato, pensate a un BUONO REGALO HYPNO-FROG.
Utilizzabile per regalare ore di lezioni, o di assistenza, o di approfondimento sull'utilizzo.  
Voi ci dite quante ore volete regalare, noi prepariamo il buono, voi lo consegnate / spedite / impacchettate per il vostro caro. Che potrà decidere in libertà quando usare le ore, scalabili a scelta, utilizzabili una per una o tutte assieme... in completa flessibilità secondo il nostro stile.

Da un'ora a... quante decidete voi! Così il fortunato potrà approfittare, oltre che del nuovo e fiammante dispositivo acquistato o ricevuto in regalo, anche di un pacchetto ore per imparare a utilizzarlo al meglio, a casa sua o presso il nostro studio a Lugano - Cassarate.
Un'idea regalo pratica e intelligente: i buoni regalo Hypno-Frog!>


9 giugno 2015 - una nuova montagna per Mac OS X

"El Capitan" è una montagna degli Stati Uniti, alta 2.307 metri s.l.m., situata nello Stato della California, nel Parco nazionale di Yosemite, nella zona nord-occidentale della Valle dello Yosemite. Si tratta di un monolite granitico nel quale la sua parete verticale denominata Nose (naso) costituisce una delle più popolari sfide di alpinismo estremo al mondo.
(tratto da Wikipedia)>


Ma cosa c'entra una notizia di geografia su un blog dedicato all'informatica e alle nuove tecnologie?

Semplice: El capitan sarà il nuovo nome dato dalla Apple al suo prossimo sistema operativo OS X, dopo l'attuale Yosemite, anch'esso ispirato a un massiccio montuoso del nord America. 
El Capitan è un affinamento di OS X Yosemite, ed è il nome in codice di OS X 10.11.

Il nuovo aggiornamento arriverà nei prossimi mesi e porterà diversi miglioramenti sia dal punto di vista grafico/funzionale, sia dal punto di vista dello sviluppo grazie a Metal. Ovviamente ci saranno dei limiti a seconda dell'hardware che avete e in particolare El Capitan sarà compatibile con:

iMac (da metà 2007 o più recenti)
MacBook (13 pollici, fine 2008), (13 pollici, inizio 2009 or più recenti)
MacBook Pro (13 pollici, da metà 2009 o più recenti), (15 pollici,  da metà/fine 2007 o più recenti), (17 pollici, fine 2007 o più recenti)
MacBook Air (da fine 2008 o più recenti)
Mac Mini (da inizio 2009 o più recenti)
Mac Pro (primo 2008 o più recenti)
 
Naturalmente non tutte le caratteristiche del prossimo aggiornamento di OS X saranno supportate e, ad esempio, AirDrop e Handoff richiedono una scheda di rete wireless in grado di supportare il Wi-Fi Direct. Inoltre Metal richiede una scheda video abbastanza recente e dunque alcuni limiti per i modelli meno recenti di Mac ci saranno. Rimane comunque un aggiornamento potenzialmente molto interessante per il futuro della convergenza tra i due ecosistemi e lo sviluppo di applicazioni e software.

Gli ingegneri di Apple si sono concentrati anche sulle prestazioni, rendendo il sistema più reattivo in molte attività che gli utenti svolgono ogni giorno. Secondo la casa di Cupertino i software si aprono 1,4 volte più rapidamente, il passaggio tra i software è due volte più veloce e i file PDF si aprono fino a quattro volte più rapidamente in Anteprima. Xserve (primo 2009).

Molte applicazioni sono state migliorate o hanno caratteristiche aggiuntive, come Safari, Mail, Spotlight, Note, Foto.

Per chi fa massiccio utilizzo di programmi di grafica come Adobe Photoshop, o di rendering (cinema 4D, videogames), ci sarà un nuovo motore di rendering che soppianterà OpenGL, e si chiamerà Metal. 
Metal sfrutta la CPU e la GPU, offrendo prestazioni di draw call fino a 10 volte più veloci, per un'esperienza più ricca e fluida nei giochi e nelle app professionali. Adobe, per esempio, userà Metal per tutte le applicazioni della sua Creative Suite, incluse Photoshop e Illustrator. L'API ha anche ottenuto il supporto di diverse software house del mondo dei videogiochi come Epic Games, 2K Games e The Foundry.

Infine per quanto concerne le tempistiche, OS X 10.11 "El Capitan" sarà disponibile come download e aggiornamento gratuito a partire dall'autunno 2015.

25 maggio 2015 - Cambiare lingua alle applicazioni in OS X si può!

Noi di Hypno-Frog abbiamo testato un altro software per voi, utenti Apple! 
Usate Macintosh e OS X da anni, e già sapete che il sistema della Mela permette di cambiare agilmente la lingua dell'interfaccia di sistema in pochi click, tramite le preferenze di sistema. In questo modo tramite un semplice logout  e login del proprio utente si cambia l'intera lingua del sistema e dei menù, e ogni utente può usare la sua localizzazione preferita.
Molti programmi hanno anch'essi la possibilità di avere diverse lingue, e di solito si adattano automaticamente alla lingua standard del sistema. 
Se ad esempio usate OS X in francese, e lanciate Final Cut X (un'applicazione per montaggio video di Apple), questo si aprirà in francese.

E se invece voleste una lingua differente per ogni applicazione? Ad esempio, per prenderne screenshots in vista della creazione di un tutorial in inglese da pubblicare su Youtube? O per studiare il programma di cui avete un manuale, una guida, in inglese, mentre il vostro sistema OS X è in italiano?

Un sistema semplicissimo c'è (posto che l'applicazione abbia il pacchetto lingue desiderato).

Esiste una piccola app gratuita chiamata Language Switcher, e con essa è possibile aprire una qualsiasi delle vostre applicazioni in una qualsiasi delle sue localizzazioni - almeno il 15 per la maggior parte del software di Apple - senza cambiare niente altro.

Questo può essere molto utile, soprattutto per gli studenti di lingua o per seguire un manuale scritto in un'altra lingua.

Caratteristiche:
- Sfoglia il contenuto della cartella Applicazioni
- Aggiungere tutte le applicazioni che sono installate da un'altra parte 
- Ricerca per le applicazioni specifiche con comoda casella di ricerca
- Vedere quali lingue sono disponibili per ciascuna delle tue applicazioni
- Lanciare applicazioni in nuove lingue istantaneamente

È un software gratuito creato e rilasciato da una piccola software House inglese TJ-HD Software. 

 

Maggio 2015 - un caso di assistenza Apple

A causa di manovre non ortodosse e fuori da ogni banale procedura, tra l’altro ben scritta sul manuale che accompagna il prodotto (in questo caso un nuovo iPad mini retina), un nostro cliente ha dovuto fronteggiare la perdita dell’account Apple collegato al suo iPad, già collegato alla sua email abituale e che desiderava usare per iCloud.

In parole povere, avendo dato in mano l'iPad a chi non ne sapeva molto,  l'Apple ID di questo Signore è stato collegato a un indirizzo email che non era suo, ma del "servizio assistenza", mentre il suo indirizzo email è stato spostato come "secondario" e quindi dipendente dal primo. Dalla mancata conferma del link contenuto nell'email impiegata per la registrazione, e per una carenza di comunicazione fra il nostro tecnico (successivamente chiamato per risolvere il problema), è nata la necessità di contattare direttamente il supporto tecnico telefonico di Apple, per tentare di recuperare l'account bloccato e cambiare le informazioni inserite.

Solitamente in questi casi ci si impelaga quindi in lunghissime procedure online o telefoniche, che spesso conducono alla decisione drastica di abbandonare l’account e crearne uno nuovo, perdendo così lo storico e le apps acquistate. Nel caso dei prodotti Apple, c’è l’ulteriore problema dell’attivazione iCloud che, se non realizzata, renderebbe il dispositivo un costoso fermacarte, in virtù della protezione contro furti ed appropriazioni non autorizzate.

Tuttavia, ci sentiamo in grado di raccontare l’ottima esperienza avuta con Apple e il loro supporto telefonico, che non solo ci ha assistito nelle fasi di ripristino dell'account iCloud del nostro sfortunato cliente, e corretto un errore effettuato da terzi (account email erroneo), ma addirittura ci ha *CONTATTATO* telefonicamente il giorno dopo, di loro spontanea iniziativa, per assisterci ulteriormente.

Certo, un prodotto Apple costerà pure qualcosina in più rispetto alla concorrenza, ma non è solo la qualità del prodotto stesso a far la differenza, ma la passione che lo staff infonde anche nelle fasi post-vendita e di assistenza al cliente.

In futuro, salvate sempre nome utente e password, leggete il manuale e non concedete “facilmente” l’impostazione di dati così sensibili in vostra assenza o a personale non in possesso di certificazioni di supporto Apple. Non ci potrà essere sempre un “genio” che corre ai ripari per voi.

Macbook Pro 17 unibody keyboard replacement


Un nostro cliente ci porta in laboratorio, a Lugano, un  Macbook Pro da 17 pollici, di qualche anno fa, usato intensamente durante viaggi all'esterno, all'aperto, nei deserti.
Probabilmente per qualche infiltrazione di polvere, sabbia o liquidi, la tastiera non funzionava più correttamente. Ogni tasto usciva in modalità maiuscolo! Impossibile quindi anche loggare nell'utente con la password corretta.

Dopo aver reperito su Ebay una tastiera sostitutiva per quel modello di Macbook pro, si accingiamo al lavoro di smontaggio e rimontaggio.
Chi se lo aspettava? decine e decine di microscopiche viti! In pratica OGNI tasto, lettera, numero, di quella tastiera, è collegato da QUATTRO mini viti. 

Il nostro tecnico Amir Imani, con mano ferma, pazienza e costanza, ha svitato e riavvitato circa 200 viti per rimontare la nuova tastiera.

Dopo un attimo di suspence... riavvio... e tutto funziona!
Un altro caso brillantemente risolto per la soddisfazione di un altro felice possessore di Macintosh :-)

iMac 2009 hard drive replacement show reel

 

Oggi abbiamo riportato in vita un iMac intel di qualche annetto fa, a cui si era rotto l'hard disk. La riparazione è stata documentata nel filmato Youtube qua sopra. 
Pur non volendo essere un tutorial completo vero e proprio, vi mostriamo un po' il nostro modo di lavorare.
Lo smontaggio e rimontaggio del Mac ha richiesto non più di mezz'ora. 
Il modello base montava un HD da 250gb, sostituito con uno di capienza maggiore da 1Tb.
Anche la memoria RAM è stata aumentata portandola dagli originali 1Gb a 2Gb.
Infine la macchina, nativa con Leopard 10.5, sarà aggiornata fino all'ultima release di Mountain Lion (10.8).
Un bel lavoro e un Mac rinato.